Uscito venerdì 17 novembre su tutte le piattaforme digitali e distribuito da Stage One/The Orchard (Sony Music), “LUNA, VERSO LA LUCE”, composto dalle tracce “Novembre” e “Luna”, è il doppio singolo di Ian Dard che anticipa il suo primo ep “SOLE E LUNA”.
“Novembre” è un rap struggente piano e voce. Si tratta della massima espressione del flusso di coscienza di Ian Dard che, attraverso le sole ali di un pianoforte, si mette totalmente a nudo.
“È il brano che è stato in assoluto il più difficile da incidere per le lacrime versate sul microfono durante la registrazione” – racconta l’artista – “Narra del dolore provato nel buttare via ciò che più si ama per il semplice fatto di darlo per scontato”
“correvo sotto la pioggia per te, adesso corro dietro sto ricordo.
Ti ho buttato via, come un vestito vecchio al cambio di stagione…”
“Luna” è la riconversione con la coscienza dell’artista.
È l’outro di “Sole e Luna”, la chiusura del viaggio, la fine del buio.
La consapevolezza del dolore provato e dell’amore perduto fa da faro nel buio, aspettando la nuova luce dell’alba, proprio come la luna nel cielo di notte.
Accettare l’intensità di un’emozione, triste o felice che sia, ci rende umani e consapevoli, permettendoci di andare avanti.
“Litighiamo e poi torniamo si perché siamo umani
non so più cosa fare con te.
Non sentirò più freddo dentro se mi tieni le mani,
dammi qualcosa in cui credere.”
Ian Dard è Davide D’Ardes, artista romano classe 2000.
Per Davide la musica è catarsi: cacciare tutto fuori, vomitare rabbia, dubbi e sentimenti per cercare un cambiamento o per tentare solo di stare meglio.

“Ian” è un termine arcaico che significa “dono divino”, a testimonianza del talento e della versatilità dell’artista di spaziare tra più sonorità, rappresentando le anime che convivono dentro lui, dal pop-rock di “Non Scocciarmi”, all’hyper punk di “Houdini” ed al rap struggente piano e voce di “Novembre” e “Luna”.
All’età di tredici anni si avvicina al rap durante il periodo delle scuole medie. Iniziò a comunicare in rima tutti i fastidi, le ansie e i dubbi che gli passavano per la testa, il tutto partendo da type beat di youtube trascrivendo su carta i pensieri, senza ancora una forma definita, influenzato dai primi dischi di un Achille Lauro in crescita.
La prima canzone scritta risale al 2015, durante il primo anno di liceo, dove la solitudine e l’esclusione hanno covato dentro di lui un malessere che finalmente prese luce. Come Pirandello, nella musica Dard incontrava tanti se stessi, ossia tutte le parti di sé che volevano privarlo di fare musica, i pregiudizi e la paura di non essere abbastanza.
Togliendosi la maschera, Davide era uscito dalla “trappola” della sua testa.
“Sole e Luna” rappresenta la genesi di Ian Dard, il suo nuovo progetto artistico, con l’obiettivo di solcare sempre più palchi e ottenere riconoscimenti da sempre più ascoltatori e addetti del settore, facendo apprezzare, passo dopo passo, l’espressione di se stesso.
