BR, nome d’arte di Simone Pentimone, mette a nudo i suoi pensieri e le sue emozioni nel nuovo album “Dark Season vol.II”, sequel del suo primo disco omonimo.
Questo nuovo progetto combina provocazioni ed immaginari da film horror (a tratti splatter) con sbalzi d’umore che oscillano tra l’euforia e la fragilità emotiva.
Rispetto all’album del 2021, BR mostra una chiara evoluzione sia musicale che personale:
“Le mie emozioni sono cambiate e forse anche la mia percezione di stare al mondo. Se nel primo volume era presente una componente hardcore molto più marcata, nel volume II quest’ultima si assottiglia per dare maggiore spazio ad un lato della mia personalità più introspettivo e maturo”, afferma l’artista.
Il risultato è un album dal timbro “dark” che rispetta il filo conduttore del precedente, ma si presenta altrettanto personale e diretto. BR vede infatti la sua musica non solo con fine all’intrattenimento ma come un mezzo per esprimere se stesso e mettere “nero su bianco” le sue riflessioni.
“Dark Season vol. II”, distribuito da Mendaki Publishing (include anche le tracce rilasciate negli ultimi mesi “Death Metal”, “Quello che non vedi” e “Spezza la maledizione”), sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 31 maggio 2024.
Con “B Movie”, intro di “Dark Season vol. II”, BR ci trascina fin da subito in un vortice emotivo che definisce il mood dell’intero album: provocatorio, dark, riflessivo, autobiografico, a tratti crudo, fragile, alienante.
“Ho il peso del punk italiano sopra la mia schiena per questo soffro di scoliosi”.
Il peso delle aspettative e della tradizione musicale italiana vengono paragonati alla scoliosi mettendo in luce il carico che BR sente sopra le spalle in riferimento al senso di frustrazione che vive rispetto alla società, al suo io ed al percorso artistico che ha deciso di intraprendere.
Libertà intesa come ricerca di autenticità e sopravvivenza sono i temi principali della traccia, un viaggio emotivo attraverso l’introspezione o ancor meglio come la definisce Simone “una bomba di emozioni pronta ad esplodere”.
Emozioni sussurrate si alternano ad emozioni urlate; fin da subito la lotta interna dell’artista si palesa con l’impulso contrastante tra il desiderio di aprirsi completamente e la sensazione di incapacità nel farlo. Ma perchè?
La diffidenza è causata dalla società percepita come “(…) una trappola per topi”, un mondo che promette libertà ma poi intrappola gli individui in varie forme di restrizione.
“Spezza la maledizione” simboleggia il lato più sensibile e fragile di ogni artista, è la supplica a Shawty. Siamo artefici e padroni del nostro destino oppure il destino è un filo rosso a cui non si può scappare?
BR risponde: “Questo brano è nato dall’impulso di esprimere le precise sensazioni che stavo vivendo in un determinato momento. La nostra maledizione è l’essere nati artisti; nel mio caso, la dannazione consiste nel sentirsi perennemente intrappolati in un mondo dominato da ansie e angosce.”
Beksinski, pittore polacco delle trasposizioni oniriche e degli incubi, è l’artista visionario che ha dipinto il proprio inferno, dando forma e contesto alle sue angosce, paure e dolori. I soggetti raffigurati nei quadri da Beksinski sembrano osservare il proprio essere frammentarsi lungo un percorso fatto di sofferenza senza via d’uscita e la stessa frammentazione si riflette nelle parole di BR, intrappolato in un ciclo di dolore, cerca di trovare uno scopo attraverso l’arte e la connessione con gli altri.
La maledizione dell’artista, e dell’essere artista in sé, è paragonata in questa traccia alla vita del pittore: “questo brano ti trascina negli abissi di una delle sue tele”, afferma BR. Ascoltando la traccia, anche noi ci addentriamo negli inferi e nel lato oscuro della mente umana, dove la visione del futuro appare offuscata e fragile, proprio come nei dipinti di Beksinski.
Che impatto hanno i sogni di ognuno di noi quando si scontrano con la realtà?
Come in un film questa traccia è il climax dell’album. Un brano esplosivo: le insicurezze dell’artista si fanno momentaneamente da parte e torna protagonista la voglia di rivalsa, la necessità di affermarsi e di urlarlo al mondo. BR infatti esprime chiaramente il desiderio di essere compreso ed il bisogno di ottenere riconoscimento in ciò che fa.
“Mi risveglio in un corpo di ventitré anni ma dentro contengo quel bimbo insicuro”.
L’artista si sente intrappolato in un ciclo di autodistruzione, rimorsi, solitudine ed inadeguatezza: “Una chance per me” affronta il fragile tema della depressione e di come essa sia un mostro invisibile in grado di tenerti ancorato al passato.
“Il mio nome è BR” è la banger track del disco, un brano carico di rabbia puramente auto celebrativo.
BR introduce se stesso in modo provocatorio ed aggressivo. Sente di vivere in un mondo di cloni in cui tutto è una copia ma chiede di non essere svegliato: meglio vivere nei propri sogni e nella propria dimensione piuttosto di omologarsi e perdere la propria autenticità.
Come convivono le proprie ansie con l’autorealizzazione?
“Non puoi salvarmi” è un brano introspettivo. BR ed Haze in questa traccia esprimono la sensazione di sentirsi bloccati dalle loro stesse ansie e la ricerca di un senso di pace interiore.
“Illudimi”, in collaborazione con Klioshy, unico feat femminile dell’album, è un brano che racconta una delusione sentimentale e di come essa continui a tormentare il cantante.
Dalle loro parole emerge vulnerabilità ed incertezza: la dipendenza emotiva si mescola a sensi di inadeguatezza in una lotta tra attrazione e consapevolezza che qualcosa di dannoso è intrinseco al legame. Un brano che offre agli ascoltatori un viaggio emozionale, coinvolgente e riflessivo attraverso le varie sfaccettature dell’amore e della sua percezione.
Un testo di denuncia contro l’ipocrisia e la falsità. Le emozioni predominanti sono la rabbia e la necessità di esprimere la propria frustrazione: “io mi alzo la mattina con il vuoto dentro gli occhi”.
“Death Metal” è un brano in cui BR difende la propria autenticità, sottolineando la durezza della realtà in cui vive rispetto alla superficialità di chi adotta un’immagine da “G” senza viverne le reali difficoltà.
Il titolo stesso suggerisce il contenuto del brano: immagini tipiche della narrativa pulp, ricche di elementi crudi, violenti e senza filtri.
BR e Takashi Gost si pongono come degli anti eroi moderni, che affrontano la durezza della vita con una filosofia cinica e un desiderio di autenticità. Le maschere che indossano sono solo un modo per navigare in un mondo ostile, mantenendo sempre viva una critica feroce verso l’ipocrisia della società.
Questo brano, ispirato all’immaginario trap metal americano, combina ironia e provocazione. È una miscela di immagini forti ed aggressive che parlano di potere, violenza, competizione e disillusione.
Cruda realtà e riflessioni: il brano incarna il paradosso della musica (PRX = PaRadoX), evidenziando infatti la complessità della condizione umana e le contraddizioni interne che le persone affrontano. Un esempio è il tema della libertà / trappola: “fanculo il corretto voglio essere free”, mentre si è intrappolati in una spirale di violenza e vendetta.
“Lei vuole un tipo perfetto quindi l’accontento / Ma so che scapperai, Shawty, c’ho un sesto senso / Perché col tempo verrà a galla lo schifo che ho dentro”.
Lealtà, sofferenza, ambizione, ribellione e la lotta per l’autenticità. “Mi sembra chiaro” descrive la contrapposizione tra il desiderio di essere se stessi ed il timore di non essere accettati per ciò che si è realmente.
“Quello che non vedi” è il lato nascosto e più intimo di ogni essere umano. In questo caso, il testo autobiografico fa luce sui pensieri più nascosti, viscerali e personali dell’artista. L’evoluzione del pensiero nella mente di BR fa tre tappe: solitudine, senso di vuoto ed accettazione.
Accettare le sfide che la vita ci impone è l’unico modo per andare avanti, prendere fiato, conoscere e proteggersi dai propri mostri, ricominciare.
In “Gabbiani,” BR esprime il forte senso di smarrimento e la ricerca di appartenenza. Con il verso “ci sentiamo come loro in un posto in cui non apparteniamo”, l’artista paragona la propria condizione a quella dei gabbiani che hanno perso la rotta. Questo simboleggia un senso di alienazione, un sentirsi fuori contesto, fuori dal proprio habitat e fuori luogo.
Il brano esplora la sensazione di non appartenenza e suggerisce che, quando quest’ultima diventa opprimente, l’unica via per andare avanti è trovare anime affini.
È nella comprensione reciproca che possiamo trovare un momento di appartenenza, anche se il mondo esterno appare inadatto e ostile. Il senso di connessione temporanea offre un rifugio emotivo, rendendo più sopportabile l’alienazione quotidiana.
Il capitolo finale di un percorso ancora in evoluzione.
In “Sfogo Tanto X” la musica cambia. L’atmosfera ricreata dal sound e dal flow riflette la sensazione di affrontare un percorso ad ostacoli in cui il traguardo (la pace interiore) sembra sempre irraggiungibile. Si percepisce la stanchezza, il disorientamento e la costante possibilità di un nuovo crollo emotivo… ma non è la fine.
Introspettivo ed ostile: BR [fonetica:’bi-e:re], nome d’arte di Simone Pentimone, è un artista classe 2000 cresciuto nella provincia di Cremona che ha fatto della provocazione la sua caratteristica principale.
Il suo percorso artistico è iniziato a 17 anni, periodo che coincide con la partecipazione a vari contest di freestyle della sua zona, nel quale è riuscito a crearsi uno spazio e a darsi voce arrivando più volte tra i primi classificati.
Nel 2019 pubblica, insieme al suo collettivo 404 Crew, “X4N4X”, mixtape che ha segnato il suo esordio e direzione nell’emo/hardcore, stile che nel 2020 consacra con “SAMO”.
Sempre nel 2020 esce “Utopia”, terzo progetto di BR, nel quale risalta a pieno la visione musicale e polivalente dell’artista.
Nel 2021 pubblica “Dark Season” mixtape, album che gli apre la strada a nuove conoscenze tra cui diversi produttori e all’etichetta Orangle Records, da cui attualmente è supportato e promosso.
A seguire nel 2022 pubblica “Uno come tanti” mixtape, album completamente inedito, e nel 2023 “B Polare”: due progetti che hanno plasmato ancor di più la sua visione cinica e dark.
Ad inizio 2024 rilascia “Death Metal”, “Quello che non vedi” e “Spezza la maledizione”, singoli che preannunciano l’uscita del nuovo progetto “Dark Season vol.II”, sequel dell’album del 2021, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 31 maggio.
